Lidia Borghi Body Wrapper

The Butterfly Circus. Un corto sulla compassione e sull’accoglienza

The Butterfly Circus(USA, 2009/2010, 22′,36”) è un cortometraggio che, da quando venne diffuso, ha ricevuto molti premi, grazie al messaggio che è riuscito a veicolare: la compassione aiuta le persone ad accogliere la diversità come qualcosa di unico ed avvicina gli individui, i quali tendono a fuggire di fronte alla disabilità per paura del mostro.


Scritto e diretto dai coniugi Joshua e Rebekah Weigel, il cortometraggio ben si inserisce nella linea editoriale da loro scelta ovvero quella di produrre dei lavori che sappiano intrattenere ed ispirare mentre ci danno da pensare in merito ad alcuni argomenti scomodi, quali la disabilità e l’emarginazione sociale.

The Butterfly Circusè ambientato negli Stati Uniti martoriati dalla recessione scoppiata nel 1929; le strade percorse dal Circo itinerante della farfalla– capeggiato da un lungimirante capo comico (Eduardo Varástegui alias Mr Méndez) – sono disseminate di persone che sono costrette a vivere allo sbando, spesso in tende di fortuna oppure in baracche fatiscenti; il carrozzone staziona per qualche tempo nei più popolosi centri abitati per presentare il suo mirabolante spettacolo, fatto da persone che sono speciali ognuna a suo modo, grazie ad una qualche peculiarità che le rende uniche come i gesti che compiono di fronte ad un pubblico esterrefatto.

Durante una delle tante soste, Méndez viene attirato da una sorta di esposizione di freaksovvero di persone mostruose o presunte tali le cui caratteristiche fisiche hanno il potere di attirare come un magnete il pubblico pagante, imbonito da un presentatore che non esita ad insultare quelle creature particolari pur di scucire qualche moneta in più; durante la presentazione di quei fenomeni da baraccone l’attenzione di Méndezviene attirata da un omino piccino (Nick Vujicic/Will) dai lineamenti poco sottili e dagli occhi rassegnati: l’individuo è focomelico ed è mancante degli arti, ad eccezione di un piedino che spunta dall’anca sinistra. Il capo comico gli si avvicina subito dopo che l’imbonitore da strapazzo lo ha definito “una perversione della società al quale persino Dio ha voltato le spalle”, lo saluta, gli si avvicina, gli dice di trovarlo magnifico e, per tutta risposta, riceve uno sputo in faccia da quel cosiddetto rifiuto della società; per nulla scomposto dall’accaduto Méndez si scusa, augura al disabile la buona sera, gira i tacchi e lascia la sala. Stupito per non essere stato quantomeno insultato, Will viene informato dal suo vicino di sventura, l’uomo tatuato dalla testa ai piedi, che quello cui ha appena sputato è nientemeno che Méndez, colui che dirige il Circo della farfalla! Il mattino dopo la compagnia si accinge a levare le tende, non prima di aver scoperto che Will si è assopito su uno dei carri pieni di bagagli; il direttore lo accoglie come uno della famiglia, lo sfama e gli permette di scaldarsi e il piccolo uomo comincia a sentirsi per la prima volta accolto. Quel che segue è una serie di immagini rivelatrici di un finale commovente: Will decide di seguire la compagnia nel suo giro promozionale lungo le città martoriate dalla crisi economica e si convince che anche il Circo della farfallalo utilizzerà come fenomeno da baraccone, solo che quell’attrazione itinerante non ospita freak people… Anzi. Méndez spiega al piccolo uomo che non è bene mostrare le imperfezioni umane, neppure per far soldi. Will rimane interdetto: quale sarà, quindi, il suo ruolo al fianco di Méndez e C.? Sì, perché le attrazioni di The Butterfly Circussono fatte da persone uniche nel loro genere, soggetti che hanno abilità fuori del comune che sono in grado di stupire anche lo spettatore più avvezzo a ciò che è straordinario. Riuscirà Will a trovare la sua particolarità umana, quell’unicum che lo renderà degno di esibirsi quale attrazione speciale, a prescindere dal suo aspetto fisico?

Lungi da me rivelare il finale di questo bellissimo esempio di cinema breve – di cui è in produzione la versione lunga – giacché vale davvero la pena di vederlo sino ai titoli di coda. The Butterfly Circusè perfetto così com’è in ogni suo fotogramma ed è in grado di stupirci per il messaggio che – lo dicevo poco sopra – è riuscito a trasmetterci: la disabilità non ci rende fenomeni da baraccone degni di essere relegati in un posto buio, alla larga da sguardi indiscreti che ci scrutano per riempirci di vergogna: essa rappresenta la nostra particolarità, quella caratteristica che – volenti o nolenti – ci rende ciò che siamo, nel bene e nel male; e quella nostra particolarità non deve impedirci di fare ciò che è a noi più congeniale, solo perché la società delle persone normodotate pretende di rimuovere le imperfezioni di natura, quando non preferisce utilizzarle per fare audience e, quindi, soldi.

Consiglio la visione di questo cortometraggio a tutte e a tutti, in primis a coloro che appartengono loro malgrado ad una qualche minoranza; poi a coloro che si permettono di emarginare chi è altra/o da loro per qualsiasi motivo (e non c’è mai un motivo valido). C’è molto da imparare in The Butterfly Circus, mi credano. E non pensino che, siccome a Natale siamo tutte e tutti più buon*, la descrizione di questo corto cada proprio a fagiolo: no, questo pluri-premiato esempio di cinema breve dovrebbe essere mostrato nelle scuole al fine di prevenire ogni forma di bullismo che, lo ricordo, trova terreno fertile proprio all’interno delle quattro mura di casa. Dove, altrimenti, le giovani generazioni potrebbero apprendere ad emarginare il prossimo?


Guardail corto


Linkdi pubblicazione


Lidia Borghi

Condividi su
Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Se continui la navigazione accetti l’utilizzo dei cookie. View more
Cookies settings
Accetta
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie nameActive
Chi siamo L\\\\\\\'indirizzo del nostro sito web è: https://lidiaborghi.it. Quali dati personali raccogliamo e perché li raccogliamo Commenti Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all\\\\\\\'indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam. Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l\\\\\\\'approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento. Media Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web. Modulo di contatto Cookie Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno. Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser. Quando effettui l\\\\\\\'accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni \\\\\\\"Ricordami\\\\\\\", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi. Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l\\\\\\\'ID dell\\\\\\\'articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno. Contenuto incorporato da altri siti web Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l\\\\\\\'altro sito web. Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l\\\\\\\'interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web. Analytics Con chi condividiamo i tuoi dati Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione. Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o cancellare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni. Quali diritti hai sui tuoi dati Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza. Dove spediamo i tuoi dati I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam. Le tue informazioni di contatto Informazioni aggiuntive Come proteggiamo i tuoi dati Quali procedure abbiamo predisposto per prevenire la violazione dei dati Da quali terze parti riceviamo dati Quale processo decisionale automatizzato e/o profilazione facciamo con i dati dell\\\\\\\'utente Requisiti di informativa normativa del settore
Save settings
Cookies settings
Licenza Creative Commons
Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale